15/10/2011

(oxoxo)

Ho fatto un sogno stanotte

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Ho fatto un sogno stanotte
E ho immaginato una canzone.
Ho fatto un sogno stanotte
Ho sognato delle note.
Una musica sola
Vuota di parole.
Ho sognato una musica
Che senza parole
Parlava di te.
Ho sognato stanotte una canzone
Dedicata a te.

Mi sono svegliato, allora,
E ho cominciato a scrivere.
Mentre dormi io ti penso
E scrivo a te che non sai...
Che...
Penso a te ogni momento
Ai tuoi occhi color mare
Al tuo profumo d'aria fresca
Al tuo sapore di latte

Ma i ricordi sai
Anche quando sono belli
Certe volte fanno male
E graffiano la pelle.
Se non li puoi rivivere
Lasciano segni nell'anima.

Sarei voluto restare
Fermarmi a guardare
Per non dimenticare,
Ma adesso devo andare
Non mi resta che salutare
E cominciare a camminare.

Ho visto cadere una stella
È stato l'altra sera.
Un desiderio l'ho espresso,
Ma non sarà una quella
A riportarmi il tuo sorriso.

sei

Sei la cosa più bella
Che abbia mai sfiorato.
Sei emozioni
Che continuo a sentire dentro e sulla pelle.
Sei un brivido lungo la schiena.
Sei quella cosa
Che mi fa brillare gli occhi quando la guardo.
Un fiume di parole che nasce in me
E che sembra non voler finire mai.
Sei il vento che accarezza la mia pelle.
Sei una tempesta di ricordi
E sei la lacrima che scende lungo il mio viso
Quando ti penso.

potessi rivederti una volta...

Potessi rivederti una volta
Potrei raccontarti una favola…
O parlarti di un sogno…
Ma Forse
nemmeno parlerei.
Potessi rivederti una volta
Resterei zitto a guardare
La bellezza degli occhi tuoi.
Più belli di qualunque mare abbia mai ammirato. Belli più del cielo.
Guarderei il tuo viso
senza parlare.
Ripenserei a un sogno
Che ho vissuto
E non ricordo più
Se era vero o no.
Potessi rivederti una volta…
Una sola prima di morire.
Imprimerei il tuo volto nella mia memoria.
Potessi rivederti una volta
Non avrei più bisogno Di sognare
Potessi rivederti una volta
Mi fermerei a guardarti
Fino a che la tua bellezza
Non avrà bruciato i miei occhi...
Che tanto...
Dopo te....
Non potranno vedere niente di più bello.
Bella da fare male,
Da tagliare la pelle.
Bella
E impossibile da dimenticare.
Potessi rivederti una volta...
Una sola ...e poi potrei morire.

DAREI PER TE

Per tenerti un'ultima volta la mano...
Darei tutti i miei sogni.
Per sentire una volta ancora la tua voce che mi parla...
Darei tutto quello che ho.
Per essere sfiorato da te
Non lo so che darei...
Ma so che
darei tutti i miei giorni.
Per un unico attimo con te...
Per guardare i tuoi occhi.
Per dirti che ti voglio bene.
Per chiamarti, una sola volta, principessa.

09/04/2011

ho visto i tuoi occhi

Ho visto dentro ai tuoi occhi.

Li ho visti sorridere

Fino a bagnarsi di lacrime.

Ho visto dentro ai tuoi occhi

E dentro c’era il mare.

Li ho visti illuminarsi

E li ho visti brillare

E ci ho visto dentro

Il  senso della vita.

Ho visto i tuoi occhi illuminati dal sole.

Li ho visti al buio

Una notte a primavera.

Li ho visti in un sogno

Che ho fatto una notte.

Ho visto i tuoi occhi.

Li ho visti sorridere.

14/02/2011

APPUNTI NOTTURNI - 01

è come fumare una sigaretta:
a volte senti il fumo riempirti la bocca e i polmoni.
e ti soddisfa appieno;
altre volte no.
non ti soddisfa affatto.
quasi ti irrita, ma devi fumarla lo stesso perchè è così.
e intanto pensi.
rincorri un'idea
e ti dici che devi sbrigarti a raggiungerla
e fermarti a scriverla subito.
prima che svanisca, o che si perda.
insieme con il fumo della sigaretta.
immagina una città.
di notte vista da un punto alto.
immaginala non da sopra, ma come vista da una veduta,
da una terrazza.
con i palazzi illuminati e le sagome dei tetti che si stagliano lungo la linea dell'orizzonte.
immagina questa città grande,
lo so, il concetto di grande è relativo,
allora immagina una grande città italiana,
come roma o milano. tanto diverse eppure per certi versi più simili di quanto non sembri.
napoli no. napoli è forse troppo diversa ed è simile solo a se stessa.
è un mondo a parte. un mondo affascinante e insieme inquietante, anche se forse non sono queste le parole giuste...
allora immagina questa città di notte,
osservata da questa terrazza o da quest'altura,
ed immagina mentre la guardi,
magari sotto la pioggia che scende fitta,
quante storie che intanto la percorrono rendendola viva.
storie che possono di colpo intrecciarsi tra loro, oppure scorrere parallele senza incontrarsi mai.
infinitamente.
storie di vite diverse. storie apparentemente senza una trama definita.
oppure dalla trama troppo complessa perchè possa essere compresa. non lo so.
ho detto napoli no. forse perchè avrebbe troppe storie da raccontare.
ma forse solo perchè non la conosco abbastanza bene da poterne trarre una storia da narrare.
in ogni caso... non importa tanto la città.
è una storia che vorrei raccontarvi.
una storia dedicata a chi vive.

("preferisco guardare un film o leggere un libro piuttosto che vivere. la vita non ha una trama." G.M.)

15/12/2010

il mostro

Devo scrivere di questo. A quest’ora di notte anche se non cambia niente. Devo scrivere per imprigionare tra le parole… ….un mostro che invece voglio lasciare libero. Perché mi serve per giocare perché mi serve per illudermi. Perché anche se non mi serve a niente ho voglia di assecondarlo. Un mostro che mi uccuderà dopo avermi tolto tutto, ma un mostro che ho creato, voluto e cercato. Un mostro da cui dovrei fuggire ma che invece… mi tengo. per crogiolarmi ancora nel suo effimero tepore.

pensiero veloce

Non so cosa voglio

Sono troppe cose.

Pensieri veloci che mi passano per la testa

Tanto rapidi da non poterli afferrare

E certe volte neppure vedere

E comunque impossibili da capire

Non so chi sono

Non mi conosco

Mi perdo in vizi assurdi per fuggire da me stesso

Da me stesso e da un mondo che non voglio e non mi vuole.

Quello che faccio non ha un senso

E mille maschere nascondono il mio volto.

Non so da dove vengo

Non so dove vado

Ma so che questa strada

Punta dritta contro un muro

Non so che giorno è oggi

E non smetto di chiedermi se esiste ancora domani.

14/06/2010

nulla

Nulla mi piace di quello che vedo.

E sono stanco di tutto.

E quello che credevo mi scivolasse addosso

Mi accorgo che invece

Mi entra dentro piano piano

E scorre nel sangue come veleno

Che mi sporca l’anima

Uccidendomi lentamente.

Giorno dopo giorno.

Dopo giorno.

E non mi riconosco e non mi ritrovo

Costantemente resto in attesa

Di trovare una forza che dentro non ho.

Aspetto.

Mi illudo.

Mi giustifico.

Mi prendo in giro.

Ma è giusto forse

Restare a guardare

Tanto ormai

Tutto è sprecato.

 

 

Mille domande si affollano

E mille dubbi sorgono

VUOTO

17/02/2010

a memoria

Cammino lento

Lento percorro il viale.

Bagnato di fredda pioggia

Illuminato di luce gialla, dai pochi lampioni.

Cammino lento, non ho fretta di tornare

Non voglio lasciare

Questo posto che stanotte ho ritrovato.

Tarda è l’ora e l’ora questa è la migliore

Che Solo nel silenzio

Posso osservare e ricordare.

Ricordo quella scuola

Fredda e con i topi dentro

E quel parchetto abbandonato

Dove giaceva l’uomo

Ancora con la spada in vena.

E sotto al portico dormiva quel barbone

Vestito di cenci e coperto di pochi stracci.

E quel campetto

Dove giocavo con gli amici,

Ma attento a non cadere

Tra le siringhe abbandonate.

Ricordi di un’epoca,

Di una borgata sparita,

Forse pericolosa, eppure migliore

Migliore senza dubbio.

Al posto di chi c’era,

Tutti morti o carcerati,

Giovani coatti

Irrispettosi

 e indegni senza onore.

Che si fanno forti

Della virtù dei deboli

Eppure abbassano lo sguardo,

pur fingendosi spavaldi.

Indole strafottente

Ma senza palle sotto;

Pronti a prostrarsi

Quando vedono le brutte.

Non è questa più la mia borgata

Non più questa è la mia casa dolce casa.

Siedo in macchina.

Fumo l’ultima sigaretta.

Saluto questa strada

Ultimo baluardo di un epoca ora andata.

Solo il cemento conserva memoria

Di quello che io solo

Ancora non dimentico

Solo oggetti a futura memoria

Memoria dimenticata

Perché nessuno ha tramandata.

Me ne vado lungo la strada bagnata.

Non più buche nell’asfalto

Né barboni sotto i portici.

Niente tossici con l’ago in vena

Solo feccia al parchetto

Che non merita uno sguardo.

Accelero un po’,

non guardo più alle mie spalle;

solo mentre mi allontano

biascico un saluto tra i denti-

saluto la memoria

di un luogo che è cambiato,

un luogo che c’era e c’è ancora

ma è stato dimenticato;

tuttavia ci sono ancora io

che non ho ancora scordato.

02/02/2010

MESSALINA

Pura illusione è questo mio corpo.

Puoi toccare eppur non sono.

Fui.

E fui mandata indietro.

Perché ingiusta e violenta,

omicida,

fu quella maledetta nera falce.

Tuttavia impura

Fu giudicata l’anima mia.

Perciò fui respinta

E costretta a tornare.

Obbligata

A non vivere, tra i vivi.

Dannata finchè purezza non sopraggiunga

Eccomi a voi allora:

non morta e vegeta.

Intatte ho conservate

Le mie terrene voglie,

e i miei segreti vizi

…che morte mi costarono.

Perché la vita

Fu il prezzo che pagai.

E ancora insufficienti

Le mie mortali spoglie

Furono considerate.

Perciò l’anima mia

Pure dovetti vendere.

A saldo dell’antico debito.

Incompiuta e splendida fui in vita.

E in non morte di tale splendore conservo l’immago.

Con esso,

reso visibile e concreto ai mortali,

Seduco ,e soddisfo

Altrui voglie e voglie mie.

La notte sul colle vago

Cerco condiscendenti,

ignari,

da concupire.

Dono, in fondo, gioia effimera,

irreale eppur concreta,

tanto da essere vera,

a chi chiede tale omaggio.

Continuerò ogni notte

A coprirmi di peccato,

a imperitura memoria

della mia immoralità.

Per volontà suprema

A illimitato pegno.

Sarò costretta e consenziente

Fino a che non sarò riconosciuta.

Solo allora sarò purificata

E mi sarà dato avere pace:

quando un mortale provvidente

al culmine della di lui gioia

griderà il nome che fu il mio,

Messalina,

che pronunciare

né riferire

m’è dato.

messalina-1.jpg

22/10/2009

PENSO

Alla pioggia.

Che scende fitta

Davanti alla luce gialla dei lampioni

Fuori dalla finestra.

Al freddo.

Al buio.

Al sonno che non ho.

Al domani.

Al meglio.

Alla luce del sole

Quando non fa ancora troppo caldo.

Alle nuvole che coprono il celo.

All’incertezza.

A una strada

…che non sai dove porta.

A quello che sarà e che non puoi sapere

…e ancora alla pioggia che continua a scendere

27/09/2009

---oooOOOoooOOOoooOOOooo---

Torno da un viaggio che è durato tanto

Stanco del fatto che non è servito a niente

Torno dopo un’assenza ingiustificata

Torno strozzato più di quando sono partito

Torno senza parole da dire

Né storie da raccontare.

Torno solo perché ci sono.

Torno solo perché sono vivo

E  per essere vivo.

Torno. Con un peso addosso

Di cui non so liberarmi.

Torno

Con un nodo in gola

Che non lo so slegare.

Torno.

In un sussurro. Vivo.

UBRIACO, ...VAGO

Ubriaco

Vago

Gira tutto intorno a me

Non vedo dove vado

Seguo un richiamo

Che io solo sento

Che grida

Brucia

Urla

Fa male dentro

Ci penso

Aspetto

Resisto

Penso

Non posso

Non devo

Vorrei

Ma non posso

Mi fermo

Piango

Ubriaco vago

Nel buio

Solo

Senza vedere niente

Incapace

Di pormi domande

Di capirmi

Di trovare il senso

Dormo

Poco

Sogno

Quello che non posso

Penso

Mi pento

Guardo.

Vedo la mia vita

E’ questo il danno.

19/06/2009

dedica

Parlo per te

Che hai voglia di ascoltarmi

Per te

Che vuoi sentire la mia voce

Per te

Che di parole per te

Ne avrei tante che tu nemmeno lo sai

Parlo per te

Che non vuoi il mio silenzio

Per te che forse non lo sai

Che ti ascolto ogni sera che ci sei

Anche se mi nascondo … e rimango zitto

Parlo per te

Perché voglio pensare

Al sorriso che si sta aprendo sul tuo volte

Parlo per te

Per dirti

Che per te ci sono

aspettando te

Attendo te

Pericolo imminente che viene da lontano

Attendo te

Rischio desiderato

Attendo te impaziente

Dolore mio agognato

Attendo te

Pericolo

Desiderato

22/03/2009

SpErAnZa

Notte di pensieri

Notte di poesia

Notte di parole

Scritte e cancellate

Notte di frasi a voce bassa

Notte bianca di luna

Aspettando la luce

Tirando fino al mattino

Guardo dritto verso il sole

…Guardo verso casa tua

ILLUSIONE

Non andare

Resta a guardare

La notte segnare il passo

Resta qui ad ascoltare

Il mondo respirare

Guarda le stelle lassù

Punti lontani nel cielo

Guarda la luce come trema

Senti il silenzio che parla

Non ridere stai attento

Ascolta quello che dice

La menzogna al buio dorme

Al buio c’è la verità

attesa

Aspetto impaziente

Parole da lontano

Portate al tramonto

Da un raggio di sole

Parole importanti

Parole di conforto

Parole che servono

A scrivere la storia

Parole che già

Erano scritte nel destino

05/02/2009

so...

Smile me

Smile me life

‘cause I fell me sad.

Smile me.

Smile me

 

‘cause I need a new game

 

Smile me

 

Smile me someone

 

Give me a chance

 

An opportunity

 

Give me a reason

 

 

I feel me bad

 

I don’t know why

 

Maybe because

 

For me

 

 

…così velocemente… pensata e scritta in inglese stentato . come è venuta… così è stata.